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Google: traffico web criptato al 77 per cento

Google: traffico web criptato al 77 per cento

venerdì 18 marzo 2016

Google: traffico web criptato al 77 per cento

Nel Rapporto sulla Trasparenza di Google, per Sicurezza e Privacy big G ci parla di HTTPS, il protocollo di crittografia per rendere la navigazione su Internet sicura, garantendo cioè che i dati vengano trasmessi (da un dispositivo di qualsiasi tipo a un server) in maniera criptata e dunque protetta. Google rende pubblica la situazione del traffico web sul suo motore di ricerca in quanto si sta dando molto da fare per attivare HTTPS su tutti i suoi prodotti. Vediamo nel dettaglio la situazione.

Situazione attuale del traffico web di Google

Analizzando il report di Google vediamo che attualmente risulta criptato il 77 per cento del traffico web di Google. Questa percentuale non ha fatto che migliorare nel corso degli anni e dimostra che Google si sta impegnando per raggiungere la massima sicurezza per i suoi prodotti.

Avete un account su Google Gmail e vi sentite tranquilli e al sicuro? Fate bene, infatti Gmail è attualmente l’unico dei servizi Google che ha già raggiunto la percentuale di sicurezza del 100% (già dal 2014) protetto completamente dal protocollo HTTPS. Ecco la classifica sulla percentuale di richieste gestite da Google con connessioni criptate in relazione ai suoi prodotti e servizi, che utilizzano dunque il protocollo HTTPS (dati aggiornati al 28 febbraio 2016).

  1. Gmail 100%
  2. Maps 83%
  3. Pubblicità 77%
  4. News 60%
  5. Finanza 58%

Generare traffico web totalmente criptato per tutti i prodotti rilasciati è l’obiettivo di Google, tuttavia viene rallentato da alcune difficoltà.

Ostacoli

Google rende note anche le percentuali sul traffico web criptato in relazione all’area geografica e vediamo che tra i diversi paesi ci sono delle differenze dovute a fattori che costituiscono un serio ostacolo al potenziamento della crittografia sul web.

  • Dispositivi utilizzati. Nei vari paesi del mondo vengono utilizzati dispositivi diversi e molti possono avere software e hardware che non sono in grado di supportare i moderni protocolli di sicurezza. Nel dettaglio è il traffico proveniente dai dispositivi mobili che risulta in percentuale (ben il 95,5%) molto meno protetto rispetto a quello da computer/desktop.
  • HTTPS. Alcuni paesi bloccano il traffico HTTPS, altri non lo vogliono e altri lo vorrebbero ma tecnicamente non possono.
  • Prodotti e domini. Per alcuni prodotti come Blogger di Google è possibile usare domini di terze parti e questo rende complicata la gestione dei certificati.

E i paesi con la percentuale più alta di traffico web criptato? Messico (86%), seguito da Brasile (84%) e Giappone (82%). Per Google la sicurezza web è di estrema importanza; poco tempo fa al SID (Safer Internet Day) Google aveva dato 5 consigli per la sicurezza informatica e continua il suo impegno a riguardo; vediamo cosa si riuscirà a fare.